Archivio per la tag 'seo'
Se parlano male di noi …..che sia dove possiamo rispondere (1)
Pubblicato da admin
Se parlano male di noi ….che sia dove possiamo rispondere
Il web 2.0 – il web del gratis.
Il Web 2.0 e’ il web del gratis, della comunicazione, della condivisione, della liberta’. Il web dei contenuti generati dagli utenti (user generated content – UGC).
E questo implica la fine di tre capisaldi del marketing tradizionale:
- che gli utenti non possano parlare facilmente e direttamente tra di loro;
- che i canali di comunicazione siano semplici, concentrati e facilmente controllabili;
- che la comunicazione sia solo promozione.
Nel Web 2.0 la conversazione prende una forma spesso non programmabile.
L’Azienda prende parte alle discussioni, spesso la lancia ma difficilmente riesce a gestirla positivamente: se parlano male di noi, è meglio che sia fatto dove possiamo rispondere e non altrove. Sui social network e sui blog i turisti si aspettano che l’ operatore entri nella conversazione e risponda.
E-COMMERCE E TURISMO
Il mercato italiano e-commerce e’ un decimo di quello inglese e un sesto di quello tedesco, ma con un tasso superiore di crescita.
In Italia siamo arrivati a 5 mld di euro: USA 180 miliardi, UK 50 miliardi, Francia 16 miliardi, Germania 30 miliardi di euro.
Nei vari settori l’e-commerce rappresenta sempre maggiori percentuali del fatturato, con una crescita in costante aumento.
Negli USA per la prima volta nel settore turismo, il fatturato online ha superato il fatturato offline – ottobre 2008 -.
Nella Unione Europea (mercato B2C – business to consumers) siamo ancora a una percentuale compresa tra 10 e il 25%, in Italia non e’ ancora stato raggiunto il 10%.
Alcune ricerche indicano quanto le aziende sono soddisfatte della loro presenza online (non solo turismo)
44% soddisfatte
13% insoddisfacente
43% è una continua sperimentazione……
Nel Web 2.0 cambia la posizione dell’Azienda.
Prima del Web 2.0 le aziende vedono Internet molto “sito centrica”. Il nostro sito al centro del web. I contenuti sono esclusivamente autopromozionali, e la comunicazione e’ unidirezionale.
Nel Web 2.0 gli utenti mettono al centro i motori di ricerca, i social media, Facebook o una rete di blog. Anzi mettono al centro i commenti e gli interventi degli altri utenti.
Le aziende se vogliono interagire, devono entrare su quei siti. Devono accettare la nuova regola: contenuti pluridirezionali, anzi conversazioni pluridirezionali.
Il Web 2.0: un mercato caotico, disordinato, dove l’ordine è messo dai tag.
Nel web 2.0 non c’è confine preciso fra chi produce e chi subisce i contenuti.
…..segue

